Il Grand Tour offre ai professionisti internazionali un'immersione profonda nel teatro ragazzi italiano, facilitando la scoperta dalle scene dei festival fino ai territori locali e agli spazi di creazione artistica.
Il Grand Tour facilita la creazione di itinerari personalizzati tra festival, stagioni teatrali e organizzazioni di teatro ragazzi in Italia, distribuendo i costi dell'ospitalità per i professionisti internazionali. La segreteria del progetto funge da snodo centrale, incrociando interessi e disponibilità attraverso la comunicazione internazionale via ASSITEJ International e sfruttando i database di contatti condivisi dai festival partner.
I partecipanti internazionali possono manifestare il proprio interesse tramite il modulo sottostante.
Allo stesso tempo, le organizzazioni italiane possono registrare la propria offerta di ospitalità per periodi specifici, dettagliando il tipo di esperienza fornita: dalle prove aperte e residenze artistiche alle visite guidate del territorio. Questo sistema collaborativo garantisce a ogni partecipante un Grand Tour in Italia personalizzato, meticolosamente adattato in base alle opportunità attuali e alle proposte culturali disponibili.
No. Il Grand Tour parte da un festival partner, ma l'obiettivo è quello di andare oltre la semplice visita di un singolo evento.
L'itinerario può includere spettacoli, incontri, residenze, prove, realtà locali, artisti, compagnie e altri contesti culturali.
La partecipazione è aperta a professionisti internazionali, direttori di festival, programmatori, curatori, artisti, compagnie e operatori culturali.
Il Grand Tour si rivolge a chiunque sia interessato a scoprire o a entrare in contatto con la scena italiana delle arti performative per le nuove generazioni.
No. La compilazione del Google Form rappresenta solo il primo passo.
Dopo aver ricevuto le informazioni, lo staff di Chain Reaction verifica le possibili corrispondenze tra i tuoi interessi, i periodi di svolgimento dei festival partner e gli ospitanti italiani disponibili. Successivamente, viene creata una proposta di percorso personalizzata caso per caso.
Sì. Nel modulo puoi indicare ciò che ti piacerebbe scoprire, come una specifica regione, una città, un linguaggio artistico, una fascia d'età target, un tipo di spettacolo, una compagnia, un artista o un determinato contesto professionale.
Il percorso sarà strutturato in base agli interessi, alle date e alle reali disponibilità.
Un Grand Tour può comprendere spettacoli, incontri con artisti o programmatori, prove aperte, residenze artistiche, workshop, tavole rotonde, visite a spazi culturali, progetti locali, scambi informali o visite ad altre città e territori.
Lo staff di Chain Reaction mette in connessione gli interessi dei professionisti internazionali con le proposte e le disponibilità dei festival partner, delle organizzazioni, degli artisti e delle compagnie italiane
Ogni itinerario è fatto su misura e viene costruito attorno a opportunità, persone e contesti reali.
Non c'è nulla di automatico.
I costi e le modalità di ospitalità vengono discussi caso per caso prima di confermare l'itinerario. Ai professionisti internazionali potrebbe essere richiesto di coprire le proprie spese di viaggio. I festival partner, le organizzazioni o gli artisti italiani possono contribuire offrendo alloggio, vitto, biglietti, trasferimenti locali o altre forme di supporto, a seconda del percorso e della disponibilità.
Sì. I posti sono limitati poiché il budget del progetto è limitato.
Inviare la richiesta con largo anticipo facilita l'organizzazione dei possibili percorsi, dell'ospitalità e degli aspetti logistici.
Ci saranno scadenze periodiche collegate ai diversi periodi del Grand Tour.
Si raccomanda caldamente di candidarsi il prima possibile, in modo da agevolare il team nella pianificazione dei percorsi, delle date e dell'accoglienza.
Sì. La logica di Chain Reaction si basa proprio sulla condivisione dei contatti.
I partecipanti sono incoraggiati a suggerire altri colleghi che potrebbero essere interessati a unirsi al progetto, a viaggiare insieme o a entrare in contatto con la rete italiana.
Sì. Il Grand Tour è progettato specificamente per aiutare i professionisti internazionali a scoprire artisti, compagnie, festival e buone pratiche in Italia.
Non si tratta di una piattaforma di booking e non comporta obblighi automatici di programmazione, ma ha lo scopo di aprire la strada a futuri contatti professionali, inviti e collaborazioni.
Possono ospitare una tappa festival, teatri, organizzazioni culturali, compagnie, artisti, residenze, spazi, associazioni o realtà locali interessate a incontrare operatori internazionali.
Non è necessario essere un festival.
No. Non serve necessariamente avere uno spettacolo finito.
Si può ospitare anche intorno a un processo artistico, una prova, una residenza, un progetto in costruzione, una lettura, una pratica di compagnia, un incontro con artisti o una conversazione su un nuovo lavoro.
L’importante è avere qualcosa di significativo da condividere.
Sì. Anche compagnie e artisti possono proporre una tappa.
La tappa può essere un incontro, una prova aperta, una residenza, una visita in studio, un momento di confronto sul processo creativo o una presentazione del proprio lavoro.
Una realtà italiana può offrire:
uno spettacolo;
una prova aperta;
una residenza;
un workshop;
un incontro con artisti;
una visita a uno spazio;
un progetto locale;
una cena o un momento informale;
un incontro con il territorio;
un tavolo di lavoro;
una conversazione con istituzioni o comunità locali.
Sì. Una tappa non deve per forza essere complessa.
Può essere anche un incontro significativo: per esempio una conversazione con una compagnia, una lettura di progetto, una prova, una visita al teatro o un momento di confronto con un operatore internazionale.
Le organizzazioni italiane compileranno un Google Form indicando:
città;
date disponibili;
referente;
cosa possono offrire;
tipo di incontro o attività;
eventuale supporto pratico o ospitalità possibile.
No. Il form serve a raccogliere disponibilità e proposte.
Ogni tappa viene confermata solo dopo il matching tra interessi dell’operatore internazionale, date disponibili, itinerario e possibilità pratiche.
Sì. Le organizzazioni italiane possono proporre operatori internazionali che vorrebbero conoscere, anche se non li conoscono già direttamente.
La proposta può essere condivisa con i festival partner o con lo staff Chain Reaction, che verificherà se è possibile costruire un match.
Sì. Un festival partner o lo staff Chain Reaction possono proporre un operatore internazionale.
Se il profilo è interessante per la tua realtà, puoi creare una situazione ad hoc per accoglierlo.
Ospitare una tappa non significa automaticamente coprire tutti i costi.
Le realtà italiane sono però invitate a contribuire, quando possibile, con una forma di supporto pratico: biglietti, pasti, transfer locali, alloggio, accesso a spazi, incontri o altre forme di ospitalità.
Il contributo esatto viene definito caso per caso con lo staff Chain Reaction.
Sì. Se hai già un ospite, artista, operatore o professionista internazionale che vorresti accogliere nella tua stagione o attività, puoi proporre di collegare la sua visita a un festival partner o a un itinerario Grand Tour.
La logica principale del Grand Tour ruota intorno alle finestre dei festival partner.
Tuttavia, le proposte possono essere valutate caso per caso se sono compatibili con gli itinerari, le date e gli interessi degli operatori.
Il Grand Tour può essere raccontato attraverso la rete Chain Reaction, il sito, i materiali di progetto o i canali di comunicazione.
La modalità di comunicazione va però definita caso per caso e con le autorizzazioni necessarie.